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La degustazione in 7 passi.



La degustazione in 7 passi.

1 - Versa e osserva.

Il bicchiere va riempito per un terzo. Poi prendi il calice per lo stelo, portalo all’altezza degli occhi e inclinalo contro un fondo bianco (un tovagliolo o un foglio di carta) per farne risaltare meglio la tonalità (per i bianchi, si va dal verdastro dei vini più giovani all’ambrato; per i rossi, dal porpora dei vini nuovi al mattone dei vini più invecchiati).


2 - Lenta rotazione.

Ora fai ruotare lentamente il bicchiere in modo da “avvinarne le pareti”: gli archetti che si formano sul vetro ti svelano la viscosità (la velocità con cui scende dai bordi) e il grado alcolico: più gli archetti sono lenti e stretti, più il vino è strutturato e alcolico.


3 - Annusa.

Annusa il vino a bicchiere fermo. Inspira lentamente e profondamente, allontanando il naso dopo qualche secondo per non assuefarti. La prima impressione del bouquet è fondamentale.


4 - Ampia rotazione.

Quindi fai roteare il bicchiere con un movimento lento e ampio, in modo da sprigionare tutte le sostanze volatili, e avvicina nuovamente il naso a intervalli. I parametri da valutare sono: il profumo (può essere pieno, nobile, pronunciato, delicato, sottile, tenue, sfuggente, ed è descritto per analogia con i profumi della natura, per esempio aromatico, fruttato, speziato, erbaceo, tostato, minerale, etereo…); l’intensità (definisce quanto fortemente vengono percepiti gli aromi); la persistenza (quanto “resta” nel naso); la complessità (cioè il numero dei profumi); la qualità (è un giudizio sul bouquet, da “comune” fino a “eccellente”).


5 - Si beve!

È arrivato il momento di assaggiare il vino. Prendi un sorso e trattienilo un po’ in bocca per consentire alle papille e al palato di percepirne sapore, intensità, sensazioni tattili: il vino può essere più o meno dolce, morbido (se lascia una sensazione vellutata) o spigoloso, più o meno astringente (per via dei tannini), fresco o acidulo, strutturato o leggero (in base alla sua apparente corposità o peso).


6 - Arieggia.

Ora bevine un altro sorso, cercando questa volta di introdurre anche una piccola quantità d’aria attraverso i denti per amplificare le percezioni gustative. Un buon vino lascia un’impressione di armonia ed equilibrio tra i suoi componenti zuccherini, acidi, amari e salati. Dopo aver deglutito, concentrati sulla persistenza del sapore, fino a un massimo di 15 secondi, e sul retrogusto. Se gli assaggi sono numerosi, il vino si può anche sputare, ma sarebbe un peccato!


7 - Prendi nota.

Scrivi su un taccuino le impressioni che hai percepito durante la degustazione e confrontati con altre persone, se sei in gruppo. Per essere più preciso, puoi utilizzare delle schede di valutazione (ne trovi di molto dettagliate, anche online) e creare un archivio personale dei vini. Con l’allenamento e la pratica, vedrai presto perfezionare le tue abilità.


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© 2016 Naso D-Vino. Michele Nasoni