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Il sughero è maschio o femmina?


Sughero maschio o Sughero femmina?


Per fare un tappo per una bottiglia di vino quale viene usato? "I tappi di sughero vengono prodotti con la corteccia di una particolare quercia, la Quercus Suber L., che trova il suo habitat ideale nel bacino del Mediterraneo, ed in particolare in Sardegna, nel sud della Francia e della Spagna, nel nord della Tunisia, del Marocco e dell'Algeria, e nel centro-sud del Portogallo, che pur non essendo una nazione mediterranea ha condizioni ambientali favorevoli. Una quercia da sughero ha bisogno di circa 30 anni per fornire il sughero "maschio" che però non è ancora adatto alla produzione di tappi, intorno ai 40 anni si forma invece il sughero "femmina" che una volta staccato dalla pianta si riproduce a intervalli di 8-10 anni. Questa tipologia, tranne il "piede" che si trova alla base del tronco e viene scartato, si può utilizzare per produrre i tappi. Oggi possiamo trovare in commercio diverse tipologie di tappi di sughero: - Tappo di sughero naturale monopezzo - Tappo tecnico, che si distinue in - Tappo di sughero granulare agglomerato, prodotto mediante collanti poliuretanici speciali, usato soprattutto per le bottiglie di vini spumanti - Tappo misto, formato da un agglomerato più rondelle di sughero naturale - Tappo a settori di sughero naturale La produzione mondiale di tappi di sughero è pronta a soddisfare, annualmente, una richiesta di circa 20 miliardi di bottiglie, e per il futuro l'Unione Europea ha in programma un progetto di rimboschimento di sughere, riguardante la Penisola Iberica e l'Italia, con circa 100.000 ettari di piantagioni. Tuttavia il continuo aumento della produzione di vino, dovuto anche alle nuove realtà emergenti quali gli Stati Uniti, il Sudamerica, il Sudafrica, l'Australia e la Nuova Zelanda, e gli incendi estivi che, soprattutto in Italia, distruggono vaste aree di sughere, stanno rendendo sempre più necessarie soluzioni alternative. Esistono altri tipi di tappi a basso costo , il "tappo a Vite" ed il "tappo a Corona", che però richiedono bottiglie diverse ma soprattutto presentano molti difetti, come una imperfetta tenuta di chiusura ed un contenuto di plastilina che può trasmettere particolari sapori al vino. L'alternativa più valida sembra essere il tappo sintetico, detto anche "tappo di silicone", fatto di un composto di materiali termoplastici chiamati elastomeri. I primi prototipi di tappi sintetici sono nati in Francia nel 1978, ma sono comparsi sul mercato solo alla fine degli anni '80 e non con grossi risultati. Poche sono le aziende produttrici di tappi sintetici, la più famosa è la Supremecorq, nata nel '90 a Seattle in California, che distribuisce sul mercato circa 200 milioni di tappi, di cui 10 milioni destinati all'Italia. I tappi sintetici sono atossici, presentano un elevato livello di sterilizzazione, non si sgretolano, non possono essere attaccati da muffe e riescono a preservare nel tempo le caratteristiche organolettiche del vino, in quanto sono impermeabili all'ossigeno, così come lo sono rispetto alla SO2 (anidride solforosa) presente nella bottiglia, ciò significa che può essere messa meno anidride solforosa in quanto c'è meno dispersione nel tempo. Certo è che, con l'utilizzo di tappi sintetici, non si potrà parlare di "affinamento in bottiglia", poiché, mancando lo scambio di aria attraverso il sughero, osmosi utile per rendere i vini rossi più morbidi, il prodotto rimarrà inalterato nel tempo, occorrerà solo imbottigliarlo al momento giusto." Si fa presto a dire tappo, ma poi... ;)

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