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Il Brunello del tramonto.


Il Brunello del tramonto.


C'è un solo attimo, un preciso istante nella giornata, in cui il sole bacia la notte. E' un momento senza tempo, nè dimensione, nè spazio. E' eterno ed infinito. Unico e irripetibile. La natura tutta si ferma a contemplarlo.

E non importa che tu ci creda o no, esiste.

E' il tramonto.

E' la prima fredda serata di Novembre, il primo vento del nord soffia quasi a spazzar via l'ultimo pallido, irriducibile scampolo di un'estate ormai lontana.

Dopo una lunga tortuosa strada sterrata nel bosco, come d'incanto si apre il paesaggio.

Alti e robusti cipressi toscani affiancano e segnalano la presenza di rustici, ma la scena, oggi, è tutta per i vigneti.

Filari di Sangiovese con le foglie gialle, arancioni, mai rosse, come mai rosso intenso sarà il colore del vino che mettono alla luce, si alternano a uliveti che hanno da poco regalato il loro prezioso unguento.

Un grappolo scarno d'uva è rimasto attaccato alla vite, forse per una vendemmia tardiva, forse solo per distrazione o forse solo perchè, per bontà divina, gli è stato concesso di essere testimone dell'inverno ormai alle porte.

Il monte Amiata, là davanti, immobile.

Vigila. Protegge. Custodisce.

Sulla destra una vecchia quercia, che chissà quante vendemmie avrà passato e quante bestemmie avrà sentito, sembra essere lì apposta per filtrare l'ultimo raggio di sole, per renderlo più splendente, per regalare una sensazione ed una emozione unica.

Tanto unica, quanto rara.


Emozione tanto unica quanto rara come quella che regala il Brunello che ha il tramonto dentro di se.

E' il Brunello di Corte dei venti.

Una delle aziende che producono Brunello, più piccole, se non addirittura la più piccola.

Il tramonto è quell'attimo in cui la forza del giorno si consegna alla pazienza della notte, dove l'ultima lama di luce annuncia l'oscurità, dove l'irruenza del sole cede il passo all'eleganza della luna, dove la passione diventa romanticismo, dove la fretta diventa calma, dove il movimento diventa quiete, dove la gioventù incontra la saggezza.

Tutto questo, Clara e Maurizio, riescono a trasmetterlo nel loro Brunello.

Guizzi di luce nel bicchiere, un naso complesso e fine, la forza del Sangiovese e dei suoi tannini che diventano setosi ed eleganti e si fondono in perfetta armonia ed equilibrio con le morbidezze.

Un Brunello da stappare di giorno ed abbinare a piatti importanti in compagnia, ma anche da degustare nel silenzio della notte davanti ad un bel camino acceso in perfetta solitudine.

Ricordate: è il Brunello con il tramonto dentro, e un tramonto non delude mai.

http://www.lacortedeiventi.it/

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