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Merano Wine Festival NOW

Merano wine festival NOW.


“Mi piace l’odore del vino al mattino” macchè Vietnam, qui siamo alla Kurhaus.

Ci aspetta una lunga e dura battaglia e non ci sono introduzioni morbide o patinate. Presentazioni di rito o allenanti anticamere preparatorie. Il battesimo del fuoco è quello che si meritano guerrieri impavidi e coraggiosi.


Nelle orecchie, nello stomaco e nel cuore i ritmi incalzanti e trionfalistici del capolavoro di Wagner “La cavalcate delle Valchirie”.


Non cingiamo spade né abbiamo frecce per il nostro arco, né pugnali, né scudi. Avanziamo a petto in fuori armati solo del nostro calice.


Le Valchirie, venute a scegliere i guerrieri più coraggiosi per dargli una nobile e onorata morte e portarli al cospetto di Odino nel Valhalla, non si chiamano né Brunilde, né Sigrdrifa, né Grimgerde, né tanto meno Ortlinde. I loro nomi sono ancora più potenti e altisonanti.


Albeisa, Bordolese, Renana, Champagnotta, Pulcianella, Anforetta, Borgognona, Alsaziana…


E noi guerrieri, valorosi guerrieri, siamo scesi in battaglia sapendo che non ne usciremo vivi.


Stiamo lottando per la più gloriosa delle morti. La nostra vittoria sarà brindare con Odino nel Valhalla.


Ognuno di noi cederà ad una Valchiria che lo porterà con se nel paradiso dei guerrieri.

Vinti ma vittoriosi!


Scomodare Thor, il babbo di Thor, e tutti i suoi amici Dei e semi Dei scandinavi non è mai un esercizio facile, ma soprattutto difficilmente sostenibile.

Difficile sostenerlo perché quando vengono citate simili divinità con sottofondo la colonna sonora de “La cavalcata delle Valchirie” subito ci immaginiamo forza, potenza, esuberanza, frenesia, ritmi incalzanti, entusiasmo, gloria, coinvolgimento emotivo, energia, vittoria..


Ma tutto ciò rispecchia esattamente il Merano Wine festival!


Già prima di entrare avverti simili premonizioni, sai che troverai cantine selezionate, con vini selezionati e anche annate selezionate, ma c’è un punto particolare, un preciso punto particolare, magico, in cui tutte queste sensazioni le senti vibrare, macchè vibrare, le senti arrivare dritte come un pugno nello stomaco tanto sono intense e coinvolgenti.


Il balcone della Kurhaus.

Da lì ti affacci sull’imponente sala liberty gremita di gente. Uomini e donne con calici in mano che parlottano fra loro, confabulano, elogiano, degustano.


Un brusio di sottofondo di gente che si aggira fra i banconi dei vari produttori sempre pronti a parlare del proprio nettare e a versarlo generosamente nei cristalli avidamente impugnati come scettri.


Ma te li dal balcone ti senti come un cecchino. Sei un cecchino.


Sniper.


Sopra la folla.

Silenzio.


Sotto, confusione.

Dal balcone shhh.


Stai mirando il tuo prossimo obiettivo.


Eccolo inquadrato, voglio quello.


Shoot.

Ti volti eccitato, attraversi un altro salone e ti fermi almeno altre 10 volte, uno champagne che vuoi fare non lo degusti? E lasci quel Brunello? No… questo non l’avevo mai assaggiato… O questo Borgogna che ci fa qui? E poi trovi amici winelovers che come pizzini di sedicenti mafiosi ti sussurrano all’orecchio, vai al numero 14, una bomba… e allora vai anche li. E poi ti accorgi che ci sono ancora altre stanze, altre stanze del piacere, cose che 50 sfumature di rosso è un film da ragazzi, qui anche di bianco, di rosè, di orange. Una telenovela. A parte il blu e il verde penso ci sia tutto lo spettro cromatico.


E poi non ricordi più quale era il tuo obiettivo e allora ci bevi su per dimenticare, ma improvvisamente te lo ricordi e finalmente te ne impossessi sgomitando e ti godi l’attimo.


Forse ti avvicini alla vera essenza del “Carpe diem”.


O capitano, mio capitano” secondo me recitata con un calice in mano sopra un tavolo, anzi, dal balcone della Kurhaus, sarebbe stata più emozionante e travolgente, di sicuro suggestiva. Da proporre per il remake del film.


Davvero complimenti all’organizzazione, splendida location, notevole selezione dei vini.

Chi mi segue sa che non parlo mai dei vini che ho degustato in queste manifestazioni in quanto amo parlare di un vino in maniera più approfondita o tecnica solo dopo averlo degustato direttamente in cantina dal produttore, ma vi assicuro che ho preso il contatto di molti produttori per andare a trovarli.


Quindi...


Stay tuned!

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Fonti:

https://www.wikipedia.org/

https://meranowinefestival.com/

http://www.kurhaus.it/it/kurhaus-merano/1-0.html


Grazie a:

@meranowinefestival_official

@whkoecher

@the_winehunter


Con la partecipazione di:

@fabioenotecalavigna

@bonomi_winediary

@sommelier_on_a_mission

@bacco_norbara

@hipster_wine


Video Youtube:

https://youtu.be/iL1gZfXfifw




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© 2016 Naso D-Vino. Michele Nasoni