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San Lorenzo: Brunello Bramante



Bramante.

E' un vino?

E' un uomo?

E' un mito?

Chissà, forse tutte e tre le cose? Sarai te a giudicarlo.

Ti racconto questa storia. Questa storia vera.

In una tarda mattinata di novembre, una bellissima giornata tiepida di sole, arrivo a San Lorenzo.

Ad aspettarmi, avevo oltre mezz'ora di ritardo, c'è Luciano.

Ha l'aspetto un pò burbero, serioso.

Mi presento e iniziamo a scambiare due parole mentre passeggiamo sui bordi delle sue vigne. Quelle vigne che suo nonno, Bramante, ha sottratto al bosco.

All'improvviso, quell'aspetto, un pò da duro, cede alla commozione quando mi dice che da poco più di un mese Bramante non c'è più, ma tira dritto e continua a raccontarmi di come ai suoi tempi, l'uva prima e il vino poi, erano merce di scambio per sopravvivere e non farsi mancare altre cose.

Ci tiene a precisare, più volte, che quello che oggi è San Lorenzo è dovuto all'ispirazione di Bramante, che ha sempre creduto in quelle terre e in quelle vigne.

Luciano ne ha raccolto il testimone, non perchè credeva fosse semplice, ma perchè ne valeva la pena.

Oggi è orgoglioso di aver dato al suo Brunello il nome di suo nonno, Bramante.

La visita prosegue nella cantina, semplice, essenziale, come lo è San Lorenzo, ma piena di contenuti.

"Quanti assaggi vuoi fare?" mi dice Luciano.

La risposta spontanea, sarebbe stata: "Per me possiamo starci fino a domani... " e lo avrei fatto se avessi potuto, decido invece di affidarmi a lui.

Affetta un pò di salamino toscano e una fetta di pecorino, mi dice, assaggia questo, l'ho fatto per esperimento, siccome è venuto bene l'ho riproposto e mi versa un rosato appena tirato fuori dal frigo. Un rosato ottenuto per salasso, sorprendete, interessante, da provare.

Ormai con Luciano parliamo in confidenza, il primo assaggio di vino, come spesso accade, ha fatto cadere le ultime barriere e risponde ad ogni mia curiosità, ad ogni domanda in maniera molto cordiale e sincera.

Passiamo al Brunello, Bramante, poca apparenza, ma tanta qualità!

Come Luciano, può sembrare al primo incontro un pò burbero, ma appena gli concedi un pò di tempo inizia ad aprirsi e quello che percepisci è che non smetterà di stupirti con il passare del tempo. In particolare il Brunello Bramante 2010, sarà destinato ad una lunga vita e a grandi soddisfazioni. L'ho già messo a riposare in cantina.

La riserva, che non fa tutti gli anni, ma solo nelle ottime annate, è una versione amplificata, laddove è possibile, del Brunello.

Un uomo, un vino, un mito.

Bevi il suo vino, ringrazia Luciano e pensa a Bramante!

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