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Noblesse oblige.

Noblesse oblige.

Essere Nobile comporta obblighi, responsabilità.


Essere Nobile di Montepulciano non sfugge certo a questo assioma, teorema, a questa regola aurea, ferrea, indistruttibile, scolpita nella pietra.


Ineluttabile.


Dalle corde di un Conrad Graf del 1860 vibrano le note di un notturno di Chopin.

Il tempo rallenta improvvisamente, i battiti del cuore decellerano, le onde cerebrali vengono spedite in fase rem eppure i sensi esplodono come se avessere trovato la loro giusta dimensione, come se fossero potenziati da questo stato di quiete e pace. Come se fossero stati creati per estendersi e attivarsi profondamente e completamente solo a questi ritmi.


Non importa in che secolo siamo adesso.


Le stanze del piano signorile baroccamente affrescate con giochi di prospettiva ed effetti ottici unici, il palazzo indiscutibilmente e spudoratamente rinascimentale e le cantine che affondano le radici dove un tempo il vino era opera del Dio etrusco Fufluns.

E' tutto qui. Tutto adesso.


Un portale del tempo aperto e mai chiuso, dove le sensazioni e le emozioni vissute nel passato si fondono con quelle presenti, amplificandole e estendendole ad un livello superiore, o meglio, più interiore, più profondo, più intimamente intenso.


Qui, più che mai noblesse oblige, qui più che mai ti aspetti che il Nobile di Montepulciano renda onore e merito alla sua fama secolare.


Qui più che mai vuoi sentire la forza della tradizione.


Qui più che mai, che sono secoli che la famiglia Contucci lo produce e lo custodisce da sempre praticamente, ti aspetti che ti stupisca con la sua tipicità e nella sua essenza di vino nobile, prodotto con uve nobili, per i nobili.


Intanto la discesa introspettiva continua e diventa metafora della discesa fisica, reale e concreta nelle cantine.


Adesso anche il naso e la bocca reclamano il giusto tributo, la loro meritata ricompensa affinchè il capolavoro possa rimanere impresso eternamente e nella sua interezza.


Che siano stappate le bottiglie, un respiro profondo...

Andrea Contucci, cosa è per te il vino?


"E' la vita perchè è la storia della mia famiglia da 40 generazioni perciò è come fosse un familiare che ci ha accompagnato però per mille anni. Gli altri sono andati, Lui invece c'è sempre..."


E per fortuna che c'è ancora e sempre in splendida forma, ma soprattutto, resistendo a mode, tendenze e sirene commerciali, ha mantenuto saldo il fil rouge con il passato, con la tradizione.

Il Nobile di Montepulciano Contucci è 80% Prugnolo gentile (Sangiovese), 10% Canaiolo e 10% fra Colorino e Mammolo in qualsiasi versione e viene esclusivamente affinato in legni grandi.


In degustazione annata 2015 sia del Vino nobile di Montepulciano, dei due "cru" Mulinvecchio e Pietra Rossa e del Palazzo Contucci, nato due anni fa per celebrare il 500 anniversario della dimora storica con la migliore selezione delle uve dei due cru.


Nella mia mente ancora sognante arriva un lampo, un flash, una frase nitida e precisa:


"Float like a butterfly, sting like a bee" Cit. Cassius Clay

"Vola come una farfalla, pungi come un'ape"


Ecco l'imprinting universale dei Nobile di Contucci.


Eleganza e finezza al naso prima e poi in bocca e un "sangiovetico" tannino che sebbene integrato e piacevolmente presente, ci ricorda l'esuberanza giovanile di questo vino, versione 2015 a maggior ragione, che se già adesso è uno spasso, fra qualche anno sarà veramente poesia liquida. (Tornerò di persona a verificare)


Tipicità del sangiovese, che qui a Montepulciano diventa Prugnolo Gentile, che è presente in ogni etichetta, con più o meno intesità, profondità e volume olfattivo, sotto forma di viola mammola.


Aria di Toscana.


E da Toscano doc, anzi docg, non potevamo non chiudere la degustazione con un Vin Santo 2006 da uve malvasia bianca, trebbiano e grechetto. Delizioso.


Riassumendo, noblesse oblige qui si traduce con la tradizione che affonda le proprie salde radici nel passato e nel territorio rendendo distintamente unico e "senzadubbiamente" tipico il Nobile di Montepulciano di Contucci.


Come prima di una lunga serie di visite diciamo mi ha lasciato entusiasticamente, emozionalmente e completamente soddisfatto.


Quindi, arrivederci, a presto!

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Fonti:

https://www.contucci.it/it/

https://it.wikipedia.org

https://www.consorziovinonobile.it/


Grazie a:

@andreacontucci


Con la partecipazione di:

@sommelier_on_a_mission_


Video Youtube:

https://youtu.be/Y_VJYVje6ZI

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© 2016 Naso D-Vino. Michele Nasoni