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La Vernaccia è una MILF.

Aggiornato il: gen 5

La Vernaccia è una MILF.

"Irriverente!", "ma come ti permetti!", "scandalosa definizione", "al rogo", "eretico!"


Faccio appello alla mia "toscanitudine" e da buon toscanaccio rivendico dunque il diritto, ma soprattutto il piacere e l'onore, acquisito dalla nascita, della schiettezza, della parodia e della caricatura. Dell'insolenza a volte.


Di passare dal sublime al triviale e viceversa senza soluzione di continuità, di esasperare al paradosso concetti e situazioni per farci una sana risata perchè non ho mai conosciuto una persona seria che non ridesse.


Misero d'intento e di emozioni chi crede che sia scherno, derisione perfino mancanza di rispetto; è tutt'altro, è ben altro, è molto di più.


E' profonda condivisione, esaltazione, decantazione. Lode. Merito e gratitudine. Onore.


Concedetemi allora solo un pizzico della vostra fiducia e continuate a leggere, ma prima in alto i calici brindiamo e abbracciamoci!


Ah no, gli abbracci son tornati ad essere proibiti.

...Dico adunque che giá erano gli anni della fruttifera Incarnazione del Figliuolo di Dio al numero pervenuti di duemilaventi, quando nell’egregia cittá di Firenze, oltre ad ogni altra italica nobilissima, pervenne la mortifera sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2, la quale o per operazion de’ corpi superiori o per le nostre inique opere da giusta ira di Dio a nostra correzione mandata sopra i mortali, alquanti anni davanti nelle parti orientali incominciata, quelle d’innumerabile quantitá di viventi avendo private, senza ristare d’un luogo in uno altro continuandosi, inverso l’Occidente miserabilmente s’era ampliata. (Decameron - G. Boccaccio)


Un gruppo di amici composto da 7 giovani donne e 3 altrettanto giovani uomini decisero di trascorrere i 14 giorni della quarantena in maniera alternativa.


Discuterono animatamente su dove andare e sul luogo ideale da scegliere e vennero fuori le proposte più strane ed alternative, particolari e assurde. Ognuno che difendeva ed argomentava la sua meta ideale con le proprie valide e talvolta coraggiose motivazioni. Anche ridicole.


Fra di loro, c'era un sommelier, un wineblogger tanto non famoso quanto però passionalmente appassionato, il quale li lasciò parlare tutti e alla fine sentenziò:


"Pancole! Si va a Pancole!"


"E dove è Pancole?" dissero quasi in coro tutti! (come ti chiederai anche tu!)

"Una collina in campagna, a metà strada fra la patria del Boccaccio, Certaldo, e la città dalle belle torri, 14 torri per l'appunto, San Gimignano. Quante analogie con il Decameron no? Siamo quanti loro, il tempo effettivo trascorso fuori città dai giovani del Decameron fu di 14 giorni, non 10, poiché il venerdì era dedicato alla preghiera e il sabato alla cura personale delle donne. Scappavano dalla peste o meglio dalla paura della peste, quindi dall'isolamento umano e cercavano un posto dove poter relazionarsi e condividere storie, aneddotti. Mangiare bene e bere meglio. Poi si sa, la gioventù porta con sè tutto il resto. Spensieratezza e gioia di vivere. Leggerezza."


"Suggestivo, ganzo, anzi ganzo abbestia, ma dove si può stare? " fu la risposta unanime di chi aveva già deciso ormai.


"Si va dalla Cesani. Agriturismo e cantina. Vi faccio bere una Vernaccia spettacolare!"


"Vai prenota! Si parte subito!" risposero in coro.


"Già fatto, sapevo che vi sarebbe garbato. Partiamo, e continueremo la boccaccesca tradizione di raccontarci novelle, sostituiremo i cellulari con i calici. Inizierò io con la novella della Bionda Maria, che più che un racconto è la narrazione della genesi di una seducente MILF. Beh, un pò di bucolico erotismo dobbiamo pur mettercelo se vogliamo essere all'altezza dei nostri predecessori."


Giornata prima - Novella prima - La bionda Maria


Maria era nata in campagna, in una famiglia di mezzadri toscani, unica donna in mezzo ad altri 6 fratelli. Diciamo quasi un "inciampo" verso il percorso netto, senza errori, di 7 maschi su 7.

Non perchè era considerata tale e nemmeno perchè non era amata, ci mancherebbe, però si sà, quando devi mandare avanti un bel podere, braccia robuste fanno più comodo e rendono di più. E poi ad un maschio nemmeno devi preparare la dote per il matrimonio. Non trascuriamo nemmeno il fatto che una donna non continua la dinastia portandosi dietro il cognome.


Ma a Maria di tutto questo non gliene era mai fregato un bel fico secco!


Lei era felice e i suoi fratelli, soprattutto i primi 5 con cui era quasi coetanea, la adoravano e sotto sotto anche un pò la invidiavano perchè intravedevano in lei doti e qualità che loro, in quanto maschi, non avrebbero mai potuto avere. Lei poteva essere, e lo sarebbe diventata, loro con qualcosa in più.


E si assomigliavano anche fisicamente, lei era bionda, bionda dorata, come le spighe del grano mature, loro erano più castani, più scuri a parte l'ultimo nato, il settimo.

Quello piccolino, nato a molti anni di distanza da tutti gli altri, non per errore, ma per cosciente e consapevole chiusura del cerchio, era moro, scuro, occhietti furbi e vispi. Preciso e spavaldo. Predestinato sicuramente a bruciare le tappe per arrivare a brillanti traguardi nella vita molto velocemente. Un super baby diciamo.


Giocando con loro, Maria, era diventata inevitabilmente un maschiaccio. Capelli corti, vestiti che spesso erano quelli dei suo fratelli. Sapeva tirare due calci a pallone, fare la lotta, giocare a guardie e ladri, arrampicarsi sugli alberi e d'estate, o meglio dalla primavera all'autunno, aveva sempre le ginocchia sbucciate. Altro che treccine, smalto o rossetti. Le bambole? Cosa erano?


Sebbene femmina fra i maschi, teneva tutti a bada. Il suo carattere era stato forgiato come ferro in una fucina ed era tosta, decisa e sicura di sè. Poveretto chi la sposerà, pensavano tutti!


Sì, era molto carina anche da ragazza, ma così prorio lei non si immaginava e nemmeno lo dava a vedere. Per lei era più importante la sostanza dell'aspetto, di quello non si curava più di tanto, anche quando il suo corpo da brutto anatroccolo iniziò a trasformarsi in un meraviglioso cigno bianco.


Lei continuava a vedersi in pantaloni a fare a gara a chi correva più forte.


Capelli sempre corti che come crescevano un pò li legava perchè erano più un fastidio che una possibile arma di seduzione, come invece sarà destinata ad imparare e a padroneggiare anni dopo nella sua vita.


Come spesso succede nelle famiglie numerose e questa non fece differenze, il primo ad andare via di casa fu proprio il più piccolo che si trasferì non ancora maggiorenne a Bolgheri per affari. Un vero business man, anzi un "enfant prodige" visto che aveva i suoi traffici proprio con la Francia.


Pian piano toccò un pò a tutti gli altri, chi perchè trovò moglie, chi perchè trovò la sua strada altrove e Maria, che era forse la più attaccata di tutte al suo podere e ai suoi genitori si ritrovò quasi ai 40 anni l'unica rimasta.


In realtà quella fu una fortuna perchè la solitudine la spinse, quasi costringendola, non a guardarsi dentro come spesso avviene in questi casi, lei era sempre stata una ragazza molto introspettiva, ma ad alzare lo sguardo verso l'esterno. La spinse a prendere coscienza del suo aspetto e fu molto veloce ad apprendere quanto potesse essere affascinante. Di sicuro la brillantezza era una dote che non gli era mai mancata!


Questo suo lato femminile l'aveva sempre troppo sottovalutato, anzi più probabilmente celato dietro aspetto e modi maschili che erano sempre stati i suoi unici punti di riferimento, ma si sa, il fuoco che cova sotto la cenere a volte è responsabile degli incendi più devastanti.


Zittella?


Tardona?


Maria si era trasformata consapevolmente e piacevolmente nella più seducente delle MILF.


E più che il tempo passava e più che prendeva coscienza, forza e piacere dalla convinzione di essere il desiderio sessuale proibito di uomini e di donne addirittura.


Non eccedeva mai in lussuriosi incontri o scandalosi appuntamenti, certo sapeva come togliersi le sue soddisfazioni e come regalare piacere in abbondanza ma in realtà, quello che a lei intrigava intimamente e profondamente era il piacere mentale che riceveva nel sapere che era ammirata e desiderata.


Dovunque andava tutti la volevano possedere!


Per la cronaca, uno dei suoi fratelli si chiamava Brunello, un altro Nobile...



Gi eventi sopra descritti non sono mai avvenuti, il racconto è pura fantasia e chiedo scusa di aver tirato in causa addirittura il Boccaccio anche se con un pizzico di presunzione, pur con tirate d'orecchie immense dal punto di vista letterario, e davanti ad un buona bottiglia di Vernaccia sono convinto avrebbe goderecciamente apprezzato.


E avrebbe apprezzato soprattutto la Vernaccia di San Gimignano della Cesani come invece, questa non è fantasia ma realtà, ho avuto l'onore e il piacere di fare anche io.


In ben più di una versione.

Base, Clamys e la riserva Sanice, oltre ad una mini verticale di annate più vecchie.


La piccola Maria che ingenua gioca con i suoi fratelli, sorridente e felice e piano piano matura la sua consapevolezza di essere donna e di esserlo in maniera molto sensuale e seducente.


Una bella piacevole e persistente intensità al naso è sempre presente in ogni versione, note prima più fresche ed erbacee diventano in Clamys più rotonde e fruttate, più piene, grazie al terreno argilloso ricco di fossili marini fino a diventare più complesse in Sanice la riserva.


Il sorso rispecchia fedele l'evoluzione del naso dove "fil rouge" è una gustosa sapidità che evolve fino a diventare elemento di finezza nel corredo elegante e variegato dell'eleganza in Sanice.


Immancabile, inappuntabile e gradevole quanto gradito, in ogni versione, il finale ammandorlato di Vernacciano imprintig.


Dategli qualche anno ancora, aspettate che tracce vanigliate, note minerali che virano alla sensazione di alga marina, di iodio ne ampliino e amplifichino la complessità e ne sottolineino l'eleganza, accostateci pure un bello spaghetto al riccio di mare e beh, magari in compagnia della bionda Maria, e poi fate voi...


Abbiate pazienza voi donne, ma di maschiacci, in Toscana specialmente, enologicamente parlando è pieno, la Vernaccia è femmina!


Spudoratamente femmina!


Finalmente femmina!


In versione MILF, irresistibile!


Giosuè Carducci nell' "Idillio maremmmano" così della parla della bionda Maria:

...

chè il fianco baldanzoso ed il restio

Seno a i freni del vel promettean troppa

Gioia d'amplessi al marital desio

...


Buona Vernaccia di San Gimignano a tutti!

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Grazie a:

Letizia Cesani

Cesani Winery

Cesani Agriturismo

Con la partecipazione di:

@ele_sala


Fonti:

http://www.vernaccia.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Decameron

https://www.poesiedautore.it/giosue-carducci/idillio-maremmano


Video YouTube:

https://youtu.be/r2FKc_mWCuU

© 2016 Naso D-Vino. Michele Nasoni